Donna Chiama Donna è un centro di ascolto e di orientamento per donne in difficoltà.

E’nata nel 1990 da un’esigenza del sindacato che riceveva dalle donne richieste che esulavano dai problemi lavorativi. Staccatasi pochi anni dopo, è diventata nel 1994 un’associazione di donne apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro.
Dal 2000 è referente del Numero Verde nazionale 1522 del Ministero Pari Opportunità contro la violenza alle donne per la provincia di Vicenza.
Dal 2011 è referente della rete regionale “Sportello QUIDONNA”.
Dal 2012 gestisce il CeAV, centro antiviolenza di Vicenza, attraverso un protocollo di sinergie fra amministrazione comunale, ASL 6, forze dell’ordine, realtà associative territoriali.

L’associazione è costituita attualmente da una trentina di volontarie che operano per sostenere e valorizzare le donne attraverso l’accoglienza, l’ascolto e l’orientamento.

Gli obiettivi principali sono:

  • Accogliere e ascoltare le donne che si trovano in un momento delicato della loro esistenza.
  • Sostenere le donne che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica.
  • Orientare le donne su possibili scelte e informarle sui servizi presenti nel territorio.
  • Prevenire situazioni di disagio, attraverso un’analisi compartecipata dei problemi presentati.
  • Aiutare le donne a ritrovare la propria autostima.
  • Valorizzare e promuovere il pensiero delle donne.

A CHI CI RIVOLGIAMO

  • Alle donne che hanno bisogno di essere ascoltate, sostenute, informate.
  • Alle donne che vogliono prendere consapevolezza dei propri diritti e delle proprie risorse.
  • Alle donne che hanno bisogno di fare chiarezza nelle piccole o grandi problematiche che possono sorgere in ambito famigliare, personale, lavorativo, sociale.
  • Alle donne che nelle loro relazioni interpersonali, di coppia, in famiglia, nel lavoro o in altri contesti vivono o hanno vissuto situazioni di sopraffazione, violenza, stalking.
  • Alle donne che vogliono informazioni su iniziative, enti, progetti di genere sul territorio, per attivarsi autonomamente sfruttando la rete di servizi pubblici e privati.